"Per noi a eternità drita è la strada"

"Per noi a eternità drita è la strada"

Studio storico-linguistico dell’Ordine de le imbandisone se hanno a dare a cena (1489)

Poche e lacunose sono le testimonianze del banchetto che, il 25 gennaio del 1489, nel castello di Tortona, il feudatario Bergonzio Botta offrì per accogliere gli sfarzosi cortei della diciassettenne Isabella d’Aragona e del ventenne Gian Galeazzo Sforza, suo promesso sposo. Tra queste, l’Ordine de le imbandisone se hanno a dare a cena, un testo poetico in cui sono presentate le portate offerte durante la cena, ciascuna delle quali introdotta da personaggi mitologici. Il libro affronta in chiave storico-linguistica il testo, osservandolo come centro prospettico di un intreccio di tensioni politiche, culturali, letterarie, con uno sguardo che tiene conto della storia delle corti, delle abitudini gastronomiche e teatrali, e soprattutto della componente espressiva, che getta un punto di vista inedito sull’opera.

Pagine: 264

ISBN: 9788835173212

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1940.20

La sera del 25 gennaio del 1489, nel castello di Tortona, il feudatario Bergonzio Botta offre un banchetto che senz’altro si può dire straordinario per le pietanze proposte e per l’organizzazione messa in atto. La festa, voluta da Ludovico il Moro e forse progettata da Leonardo da Vinci, accoglie due sfarzosi cortei: da Napoli proviene la diciassettenne Isabella d’Aragona, da Milano il ventenne Gian Galeazzo Sforza, suo promesso sposo.
Sono poche e lacunose le testimonianze dell’evento: accanto alla dettagliata e colorita cronaca latina di Tristano Calco, nel 1982 il mercato dell’antiquariato librario ha restituito un prezioso incunabolo, l’Ordine de le imbandisone se hanno a dare a cena, un testo poetico in cui sono presentate le portate offerte durante il banchetto di Tortona, ciascuna delle quali viene introdotta in scena dalla voce di personaggi mitologici.
Il poemetto, che Ugo Rozzo ha attribuito a Baldassare Taccone, presenta una dipendenza strettissima dalle Metamorfosi di Ovidio e al contempo non manca di offrire rimandi alla tradizione volgare (Dante, Petrarca), agli autori coevi (Niccolò da Correggio, Gaspare Visconti) come alle fonti erudite (la Storia naturale di Plinio, la Roma Triumphans di Flavio Biondo).
Il libro affronta in chiave storico-linguistica il testo, osservandolo come centro prospettico di un intreccio di tensioni politiche, culturali, letterarie, con uno sguardo che tiene conto della storia delle corti, delle abitudini gastronomiche e teatrali, e soprattutto della componente espressiva che offre un punto di vista inedito sull’opera.

Elena Felicani è assegnista di ricerca nell’ambito del progetto “VIVer” (Vocabolario dell’Italiano Verista) presso la Fondazione Verga di Catania; è docente a contratto di Storia della lingua italiana e di Didattica della lingua italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Ha collaborato con il Lessico Etimologico Italiano (LEI) e con il Vocabolario Dantesco. Rientrano fra i suoi interessi di ricerca la lingua dell’Ottocento, la grammaticografia, la lessicografia, la lingua delle corrispondenze epistolari («Ma il bel sogno si realizzerà presto». Le lettere di Clementina Biagini a Policarpo Petrocchi. Edizione e commento linguistico, FrancoAngeli 2022), l’educazione linguistica fra Ottocento e Novecento (Un giardino di cose e parole. Ecosistema linguistico e formazione negli scritti di Virginia Staurenghi, Gemma Harasim, Maria Montessori, Biblion 2023). Nel 2025 è uscito il suo ultimo lavoro, La lingua e la luce. Le forme dell’italiano nel laboratorio di Policarpo Petrocchi, Edizioni dell’Orso.

Premessa

Parte prima. Metamorfosi da desco. Un banchetto nella storia

L’ombra del Moro

  • Celebrazioni da tavola
  • Fonti da tavola
  • Ludovico il Moro: un duca, la città e l’Italia
  • Il milieu letterario sforzesco
  • Feste e banchetti nuziali

L’allestimento del banchetto di Tortona: fonti e cronache

  • Le fonti del racconto
  • Storia di un banchetto

L’incunabolo: descrizioni e problemi critici

  • L’incunabolo: storia e bibliografia ragionata di una scoperta
  • Antonio Zarotto da Parma, stampatore a Milano
  • La scrittura in scena
  • L’attribuzione più probabile: Baldassare Taccone
  • Altre tangenze: Niccolò da Correggio
  • Trasformazioni della tavola in scena
  • Radici colte
  • Tra portate interlocutorie e intermezzi gastronomici

Parte seconda. Rilievi linguistici

Criteri

Grafia

  • Uso di y
  • Rappresentazione dell’occlusiva velare
  • Rappresentazione della nasale prima di occlusiva bilabiale
  • Rappresentazione dell’affricata palatale e dell’affricata dentale
  • Rappresentazione della sibilante
  • Rappresentazione della nasale palatale
  • Altri latinismi grafici

Fonetica

  • Vocalismo tonico
  • Vocalismo atono
  • Consonantismo
  • Fenomeni generali

Morfologia

  • Nomi e aggettivi: particolarità
  • Articoli e preposizioni articolate
  • Pronomi personali
  • Pronomi e aggettivi possessivi
  • Pronomi relativi e interrogativi
  • Pronomi e aggettivi dimostrativi
  • Pronomi e aggettivi indefiniti
  • Pronomi e aggettivi numerali
  • Avverbi e locuzioni avverbiali
  • Congiunzioni
  • Verbi
  • Annotazioni sintattiche

Sintassi e pragmatica del dialogo

  • Formularità
  • Rilievi di testualità

Prime conclusioni

Parte terza. Stratigrafie lessicali

Criteri

Schede lessicali

Repertori

Appendice

Ordine de le imbandisone se hanno a dare a cena

  • Criteri di edizione
  • Edizione semidiplomatica
  • Apparato dell’edizione Rozzo

Tristano Calco, Nuptiae Mediolanensium Ducum sive Joannis Galeaci cum Isabella Aragona, in Residua (Historiae patriae), a cura di Giovanni Pietro Puricelli, Fratelli Malatesta, Milano, 1644

Descriptione de l’ordine e feste celebrate in le noze de lo illustrissimo Zoanne Galeaz, duca de Milano

Tavole di confronto Ordine de le imbandisone / Metamorfosi di Ovidio

Riferimenti bibliografici

Indice dei nomi

Collana: Vulgare Latium. Lingua Testi Storia

Argomenti: Linguistica

Livello: Studi, ricerche

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